Istat. Indice dei prezzi al consumo. Maggio 2026

L'Istat pubblica il report di maggio 2026 dell'indice dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi.

In questo mese, la stima del NIC, base 2025=100, registra una variazione del +0,4% su base mensile e del +3,2% su base annua (+2,7% nel mese precedente), confermando la stima preliminare.
L’accelerazione dell’inflazione risente prevalentemente della dinamica dei prezzi degli Energetici non regolamentati (da +9,6% a +12,5%), degli Energetici regolamentati (da +5,3% a +5,6%), dei Servizi relativi ai trasporti (da +0,6% a +1,7%) e dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +2,6% a +3,0%).
A livello territoriale, la Calabria registra la crescita tendenziale dei prezzi al consumo più elevata, pari al +3,9%, seguita dal Lazio (+3,6%) e dal Veneto (+3,5%), mentre per Valle d’Aosta (+2,3%), Basilicata (+2,4%) e Molise (+2,5%) si osservano gli aumenti più contenuti.
Tra i capoluoghi delle regioni e delle province autonome e i comuni non capoluoghi di regione con più di 150mila abitanti, l’inflazione più elevata si osserva a Reggio Calabria (+4,4%) e a Verona (+3,7%), seguite da Rimini, Venezia e Roma (+3,6% tutte e tre); la più contenuta si registra ad Aosta (+2,3%).

La Puglia, nel mese di maggio, registra un aumento tendenziale dei prezzi al consumo pari al 3,3%, superiore al dato nazionale, mentre per Bari si osserva una crescita pari al 3,1%.

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Pubblicato il 17 giugno 2026