Istat. Raccolta differenziata dei rifiuti. Anni 2024-2025
L'Istat pubblica il report sulla produzione e gestione dei rifiuti urbani a livello nazionale, regionale e dei comuni capoluogo, integrato con l'analisi sui comportamenti civici delle famiglie. L'analisi viene effettuata sulla base dei dati di produzione e raccolta differenziata aggiornati al 2024 (elaborazioni su fonte ISPRA e sulla Rilevazione Istat "Dati ambientali nelle città"), affiancati dalle rilevazioni al 2025 su comportamenti, fruizione dei servizi e soddisfazione delle famiglie (Indagine Istat "Aspetti della vita quotidiana").
Nel 2024, la produzione di rifiuti urbani ammonta a 29,9 milioni di tonnellate (+2,3% sul 2023), pari a 507,7 kg per abitante (+11,5 kg pro capite). La raccolta differenziata sale al 67,7% (+1 p.p.) superando il target nazionale del 65%. A livello regionale, la produzione cresce soprattutto in Veneto (+5,5%), Valle d'Aosta (+4,5%, con 649,8 kg/ab) ed Emilia-Romagna (+3,9%, prima per produzione pro capite con 664 kg/ab), mentre rimane stabile in Basilicata, Marche e Puglia. Complessivamente, 11 regioni superano la media nazionale di produzione e 9 di esse raggiungono il target del 65% di differenziata, guidate dalla Provincia autonoma di Trento (82,5%), da Emilia-Romagna e Veneto (oltre il 78%). Tra le regioni meno produttive figurano Basilicata (355,1 kg/ab), che centra per la prima volta l'obiettivo (66,3%), Molise (386,6 kg/ab) e Calabria (403,8 kg/ab).
Nel 2025, il 92,3% delle famiglie pugliesi dichiara di effettuare sempre la raccolta differenziata della carta, il 92,9% quella della plastica, il 91,6% quella del vetro, l’89,6% dell’umido/organico e l’84,4% dell’alluminio; percentuali che si confermano sostanzialmente in linea con le medie nazionali (rispettivamente 93,0% carta, 92,7% plastica, 92,2% vetro, 89,8% umido e 83,9% alluminio).
Relativamente al servizio di raccolta porta a porta, il livello di soddisfazione tra le famiglie pugliesi si attesta al 16,8% per il giudizio "molto soddisfacente" e al 54,2% per "abbastanza soddisfacente" (per un gradimento complessivo del 71%).
Infine, sul fronte dei costi, il 70,4% delle famiglie pugliesi giudica elevato il costo del servizio di raccolta dei rifiuti (rispetto al 63,7% della media nazionale); soltanto il 23,3% definisce il costo adeguato (contro il 30,8% nazionale), mentre il 5,5% lo giudica basso (a fronte del 4,0% italiano).
Per approfondimenti si può consultare la fonte e scaricare le tavole relative a politiche sui rifiuti urbani, comportamenti delle famiglie e rifiuti urbani
Pubblicato il 08 ottobre 2026