ISPRA. Il clima nei capoluoghi. Anno 2024

L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) pubblica il rapporto sullo stato dell’ambiente intitolato “Il clima nei capoluoghi delle regioni italiane”. Il documento analizza il clima recente nei 21 capoluoghi di regione, fornendo una valutazione del regime climatico nel periodo di riferimento 1991–2020. L’analisi considera anche l’andamento a lungo termine e la variabilità della temperatura, insieme a diversi indici relativi agli eventi climatici estremi.

Il 2024 è stato l’anno più caldo mai registrato in Italia, con un’anomalia della temperatura media pari a +1,33 °C rispetto al periodo 1991–2020 e un valore di +1,40 °C che rappresenta il record della serie storica.

A partire dal 2000, le anomalie termiche sono state quasi sempre positive, e gli ultimi anni rientrano stabilmente tra i più caldi mai osservati. L’analisi di lungo periodo evidenzia inoltre un aumento medio della temperatura di circa +0,42 °C ogni dieci anni. Una situazione che si accompagna a un incremento degli eventi estremi di caldo e a una diminuzione degli episodi di freddo, indicando una trasformazione significativa del clima italiano.

Nei capoluoghi di regione si registra un aumento generalizzato delle temperature medie nell’ultimo decennio rispetto al periodo 1991–2020. In diverse città si osservano incrementi significativi: Ad Aosta la temperatura media passa da 12,2 °C a 12,8 °C, a Torino da 14,3 °C a 15,2 °C, a Milano da 15,5 °C a 16,2 °C e a Genova da 16,5 °C a 17,1 °C.

Anche Bari mostra un incremento, passando da 16,4 °C a 16,8 °C. Inoltre, nel 2024 è stato registrato il valore più alto della serie storica, con un’anomalia di +1,3 °C rispetto al periodo climatologico 1991–2020.

Per gli approfondimenti si può consultare la fonte.

Pubblicato il 24 aprile 2026